LA PESTE NERA SI ABBATTE SUL COMMERCIO SESTESE

negozi

Da ormai un decennio il commercio sestese attraversa una gravissima crisi economica. Se in principio la si attribuiva solo ad alcuni settori del commercio ed alcune aree della città, attualmente l’attività di negozio di qualsiasi natura e zona sta subendo gravi colpi dovuti a molteplici fattori. Quello più rilevante é sicuramente attribuibile al cambiamento degli stili di vita della cittadinanza. Un tempo con le fabbriche aperte in città si aveva tempo per recarsi nei negozi e fare i dovuti acquisti. Ricordo ancora la prestinaia che faceva credito ai clienti abituali. Un rapporto di fiducia e amicizia che legava cittadini e commercianti ma che nel tempo é andato a perdersi con la nascita dei primi centri commerciali. Successivamente la chiusura a catena del siderurgico ha spinto la gran parte dei cittadini a trovare lavoro a Milano allungando inesorabilmente i tempi di rientro a casa. Negli ultimi anni con l’introduzione degli orari flessibili nelle aziende molti concittadini fanno rientro solo in tarda serata quando gli esercizi sono ormai chiusi precludendo di conseguenza la possibilità di fare acquisti in città.
La crisi economica dell’ultimo decennio ha ulteriormente aggravato la situazione con chiusure a domino degli esercizi commerciali dislocati nelle zone periferiche.
Per ultimo e non da poco è il fattore e commerce grazie alla nascita di portali che nel tempo con efficaci strategie di mercato sono riusciti ad erodere enormi fette di mercato al retail.
Se è vero che il commercio gestito da italiani sta passando un periodo nero, si sta registrando un incremento di aperture di attività gestite da stranieri.
Negli ultimi anni si sono visti risorgere antichi mestieri ritenuti ormai un mero ricordo.
Parliamo di calzolai, sarti, fruttivendoli, riparatori di apparecchiature elettroniche e piccoli mini market zonali per lo più etnici, pizzerie d’asporto. Tutte attività di servizi e sempre meno di rivendita.
Più volte nel tempo le amministrazioni comunali hanno tentato senza successo di fare fronte al fenomeno ma pare non vi siano allo stato attuale vere e proprie politiche atte ad arrestare questa peste nera dilagante.
Soluzioni concrete per arginare tale fenomeno devono essere ricercate in  politiche energiche volte a riportare le aziende sul nostro territorio in sinergia con un serio programma di eventi cittadini.

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