Sesto, animalisti si mobilitano per Dixie

Sesto San Giovanni (Milano), 13 agosto 2018 – sta spopolando il caso di Dixie, una femmina di pastore tedesco di 9 anni e che da almeno 2 vive in stato di semiabbandono in una villetta in fondo a via Rossini, strada senza uscita in periferia. La sua storia è emersa dopo che alcuni animalisti l’hanno avvistata, con il muso tra le sbarre della cinta metallica di una villetta sempre chiusa. Deperito, con una ferita ben visibile sul muso, l’animale è parso spaesato e ridotto a vivere in un giardino degradato, dopo che il decesso del padrone, un anziano sestese lasciando i suoi due cani in quel giardino (l’altro esemplare sarebbe morto circa 3 mesi. La storia di Dixie in un caso. Alcuni volontari si sono recati in via Rossini negli ultimi giorni portando da mangiare e da bere all’animale. Altri hanno avvertito la polizia locale, l’amministrazione comunale e in seconda battuta la polizia di Stato, dove è stato depositato un esposto. Ne è nato quasi un braccio di ferro tra istituzioni e animalisti, dopo che venerdì scorso la polizia locale si è recata sul posto con una veterinaria dell’Ats, la quale ha constatato il buono stato di salute dell’animale. La rabbia è montata tra quanti chiedevano al Comune di strappare l’animale da quella situazione e ricoverarlo.

“Ci siamo coordinati con Ats – ha confermato il sindaco Roberto Di Stefano – la veterinaria ci ha confermato che in quella condizione, spostare un case così anziano per portarlo in un canile ne avrebbe aumentato le possibilità di morte. Allora ci siamo impegnati a migliorarne la situazione, agendo sul proprietario e su alcuni volontari della Pelucca che già da anni si occupano di portargli da mangiare. Ricordiamoci che siamo in una proprietà privata con un cane che ha un padrone. Se poi lui non lo volesse, potremmo valutare di lanciare un appello per farlo adottare”.

La situazione si sarebbe sbloccata ieri mattina, dopo che il proprietario si è recato sul posto per ripulire il giardino e accudire il cane. Gli animalisti sono riusciti a spuntare una serie di impegni, “che porti l’animale dal veterinario per farlo visitare e verificare le condizioni della ferita al muso. Ha affermato che si occuperà quotidianamente del cane, del suo sostentamento e dell’ambiente in cui vive. E che non è disposto a cederlo. Noi abbiamo costituito un gruppo Whatsapp, vigileremo”.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...