Coppa a Ragusa, applausi al gran secondo posto Allianz Geas

Il muro dell’implacabile centro Hamby (Mvp della finale) chiude i conti. Per Sesto resta il ricordo, l’emozione e il risultato di un weekend straordinario. Zanotti: “In questa coppa abbiamo messo entusiasmo e voglia. La cosa più bella il calore del tifo nella semifinale con Venezia”.

SAN MARTINO DI LUPARI, 3 marzo 2019

L’incredibile galoppata dell’Allianz Geas in coppa Italia si conclude con la conquista della finale e il conseguimento del secondo posto, dopo la sconfitta (77-61) contro la Virtus Eirene Ragusa. Resta in ogni caso una delle più belle sorprese degli ultimi 15-20 anni di basket donne: per Sesto, arrivata alle final eight da “ripescata”, è un grande successo, oltre che un segnale da cogliere per inquadrare le potenzialità del gruppo e nuova consapevolezza: coach Cinzia Zanotti può andare fiera del suo lavoro, apprezzato da tutto il mondo del basket. Con le due sorprendenti vittorie contro Broni e contro Venezia le rossonere hanno infatti dimostrato la validità del lavoro svolto dall’inizio della stagione, oltre ad aver espresso un gioco energico e privo di timore reverenziale nei confronti di squadre date per favorite. Le ragazze di coach Zanotti hanno saputo mettere in campo cuore e grinta: cuore per non accettare la sconfitta e per impedire alle avversarie nelle gare di venerdì e di sabato di scappare via; grinta per riuscire a ricucire gli scarti (di 12 punti contro Broni e di 10 contro Venezia) e per guadagnare il vantaggio finale. Contro la fisicità straripante delle ragusane non poteva bastare lo spirito combattivo. La fedeltà al piano tattico iniziale, cioè quella di portare costantemente la palla sotto canestro, pur a costo di sacrificare gli estri da mattatrici di grandi fromboliere come Kuster e Romeo, è la prova del grande rispetto che le avversarie hanno nutrito per l’entusiasmo e la pericolosità dell’Allianz Geas. In fondo le sestesi, dopo aver dovuto incassare il gap poi risultato decisivo nel primo quarto, hanno fatto marchio pari per tre periodi di gara contro un roster di ben altro spessore. Dunque nessuna amarezza: ai tifosi rossoneri e a tutti gli appassionati di basket femminile resta il sapore dell’impresa di questi giorni, della favola delle combattenti sfavorite che riescono a raggiungere con il sudore la finale di coppa, traguardo che mancava dal 1973, anno dell’unica vittoria del trofeo da parte di Sesto.

In un PalaLupe gremito e addobbato a festa, nella prima metà del primo quarto Ragusa inizia a fare la voce grossa con Hamby, Harmon, Consolini e Romeo, ma in un primo momento l’Allianz risponde con Brunner, Arturi e Loyd (sul 2/2 ai liberi della svedese Sesto tocca il massimo +3). Le ragazze di coach Recupido non sono disposte a rischiare e provano subito l’allungo con un 9-0 in 1’50’’ (+6) cui risponde Nicolodi che con un gioco da tre punti e con una penetrazione riporta le sue a -1. Sale però di nuovo in cattedra Hamby, vera e propria dominatrice del pitturato sia per quanto riguarda i rimbalzi offensivi sia per quanto riguarda i canestri da distanza ravvicinata, che con un personale 7-0 in 50’’ firma il +8 di fine tempino (nei primi 10’ la lunga statunitense mette insieme 15 punti e 7 rimbalzi). Nei primi minuti del secondo quarto l’Allianz Geas fatica ancora molto a trovare buone occasioni; dall’altra parte le siciliane continuano ad intimorire le lombarde e allungano il parziale positivo della fine del periodo precedente con canestri da sotto e dalla media (immarcabile Harmon su alcuni tiri in step-back dall’angolo): il risultato complessivo è di 17-0 in 5’10’’ e +18. Dopo 5’50’’ dall’ultimo canestro, Sesto torna a segnare prima con una penetrazione di Brooque Williams e poi con una tripla di Arturi. Per Ragusa Formica fa 4 punti di fila ma dall’altro lato vanno a referto Loyd e Brunner, prima che Hamby ritrovi la retina con 4 punti consecutivi. All’intervallo il punteggio è di 40-25. Per gran parte del primo tempo le ragazze di coach Recupido hanno avuto il merito di non risparmiarsi, specialmente dentro l’area (alla pausa i punti della pivot Hamby sono 19), terreno di caccia preferito delle isolane.

Al rientro l’attacco dell’Allianz trova il giusto ritmo in diverse azioni e accorcia fino al -9 grazie ad un 8-0 scavato in poco più di 1’. Le avversarie replicano immediatamente con un 5-0 in 55’’ di Hamby e Harmon. Fino alla fine del terzo periodo lo scarto rimane costante. Da una parte sono buone le iniziative di Nicolodi, Loyd e Brunner mentre dall’altra Harmon, Soli, Consolini e Cinili non hanno particolari difficoltà a segnare contro la difesa a zona adottata da Sesto. Alla fine del quarto il divario è di 13 lunghezze. Da segnalare la prestazione di qualità di Nicolodi, già straordinaria nella semifinale con Venezia, che riesce a muoversi con efficacia dentro l’area scambiando con le dirette avversarie colpi assai duri. Nell’ultima frazione Ragusa è brava non solo a controllare il vantaggio ma ad incrementarlo con le continue realizzazioni di Consolini, Hamby, Kuster e Romeo (il break di 9-1 in 3’20’’ fa toccare alle iblee il massimo +21). Nel finale vanno a segno Arturi, Barberis e Williams e lo scarto si riduce fino al 77-61 finale.

Le ragusane riescono ad imprimere sulla gara il proprio marchio sin dalle prime battute. Fondamentale la prestanza fisica delle lunghe siciliane, che strappano 41 rimbalzi di cui 12 offensivi, dai quali derivano seconde occasioni determinanti per il risultato (Ragusa ha tirato a canestro dal campo 65 volte con il 49% di precisione mentre Sesto ha tirato 55 volte con il 40%). Hamby si esibisce in una maestosa prestazione da 26 punti (62% dal campo e 75% ai liberi), 14 rimbalzi, 3 assist, 2 recuperate e 40 di valutazione che le vale il titolo di Mvp. Grande prova anche di Harmon, che dimostra tutta la propria classe con una serie di giocate ad alto tasso di difficoltà e chiude a 15 punti, 8 rimbalzi, 3 assist e 20 di valutazione. Va in doppia cifra anche Consolini, pericolosissima dall’arco (3/5), che produce 13 punti, 3 rimbalzi e 2 assist. Per l’Allianz Geas la migliore in campo è ancora Giuditta Nicolodi, tosta, coraggiosa ed efficace, che finisce con 11 punti (4/6 dal campo e 3/3 dalla lunetta), 3 palle rubate e 14 di valutazione. Brooque Williams e Kalis Loyd segnano rispettivamente 13 e 10 punti; buone cose arrivano anche da Sophie Brunner (9 punti, con 2/3 da due, 1/2 da tre, 2/2 ai liberi, 4 rimbalzi e 12 di valutazione) e da Giulia Arturi, che segna 8 punti con un 2/3 dall’arco.

Dopo la lieta e sorprendente parentesi della coppa Italia, l’Allianz Geas, attualmente settima, tornerà agli impegni di campionato contro una delle squadre affrontate e battute nella manifestazione: l’appuntamento è per domenica alle ore 16 in casa della Reyer Venezia, capolista della serie A1 con 15 vittorie e 2 sconfitte.

COACH ZANOTTI – “Siamo ovviamente molto liete di essere arrivate fino a qui, anche se perdere una finale dispiace sempre. La differenza con Ragusa sul campo si è però notata, sia a livello di fisicità che di esperienza. Naturalmente ci aspettavamo che Ragusa approcciasse la partita giocando forte. Per quanto riguarda noi, a tratti abbiamo mostrato buone cose e a tratti abbiamo subìto le iniziative delle avversarie. Abbiamo di sicuro vissuto la gioia più grande ieri sera, quando durante lo scontro con Venezia tutto il palazzetto ha iniziato a fare il tifo per noi. In questa tre-giorni di basket abbiamo messo grande entusiasmo, voglia e determinazione”.

GIULIA ARTURI – “La tristezza di aver perso una finale lascerà il posto alla soddisfazione di aver fatto qualcosa di straordinario. Abbiamo lavorato per superare i momenti di discontinuità e in questo weekend abbiamo giocato tre partite solide. La semifinale contro Venezia è stata un vero e proprio orgoglio di squadra. Anche oggi ci credevamo e abbiamo provato con tutte le energie rimaste, ma Ragusa è stata davvero super”.

Fabiano Scarani – Ufficio stampa ALLIANZ GEAS

v.o.

 

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