SESTO SAN GIOVANNI, SU MINI ALLOGGI DELLA PELUCCA POSSIBILI IRREGOLARITA’ CON LE PRECEDENTI AMMINISTRAZIONI DI SINISTRA.

Dalle verifiche amministrative effettuate dal Servizio Demanio del Comune di Sesto San Giovanni risulterebbe che dal 2011, presso due “mini alloggi” all’interno della struttura gestita dalla Fondazione Istituto geriatrico La Pelucca, siano presenti due nuclei famigliari, uno di origine marocchina e uno di origine egiziana, per i quali il Comune ha pagato alla Fondazione un corrispettivo d’affitto per un totale pari a 32.478 euro.

Tale corrispettivo, con l’insediamento dell’attuale giunta comunale, è venuto a cessare in quanto versato negli anni in assenza di regolari contratti e procedure a evidenza pubblica che il Comune avrebbe dovuto seguire. In questo caso specifico non sono stati rispettati né i criteri di concorsualità né quelli di selezione fissati per legge in modo da garantire identiche condizioni d’accesso a tutti i cittadini, violando i principi di trasparenza e imparzialità dell’azione amministrativa.

L’amministrazione comunale presenterà quindi un esposto alla Procura della Repubblica e alla Corte dei Conti. Inoltre la giunta comunale proseguirà nel lavoro di verifica delle situazioni che a mano a mano dovessero presentare anomalie e non osservanza delle norme cui la pubblica amministrazione deve attenersi in ogni caso, per garantire a tutti i cittadini pari dignità e pari diritti.

“Un’altra brutta scoperta per la nostra città: dopo il buco di bilancio, gli affitti agevolati per le associazioni amiche e le vicende legate al Carroponte e all’Anpi, le case popolari assegnate in deroga a stranieri irregolarmente, le amministrazioni di sinistra che ci hanno preceduto – commenta Roberto Di Stefano, sindaco di Sesto San Giovanni – avrebbero compiuto irregolarità anche nell’assegnazione dei mini alloggi della Pelucca, privilegiando all’interno di una casa di riposo due famiglie straniere e scavalcando così i nostri anziani in difficoltà. Viste anche le condizioni di salute dei minori delle famiglie in questione, perché non sono fatte tutte le indagini necessarie per trovare la soluzione più opportuna? Ora sarà compito della magistratura appurare i possibili illeciti, ma quello che è certo è che continueremo a tenere alta la guardia per smascherare altre eventuali irregolarità commesse dalla sinistra prima del nostro insediamento”.

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